Facciamo seguito alle numerose richieste di chiarimenti pubblicando i punti salienti della normativa inerente le linee guide del Ministero della Salute sui defibrillatori e certificati medico sportivi per l’applicazione del famoso “Decreto Balduzzi”.

PUNTI SALIENTI

Attività amatoriale

  1. La norma è riferita alla salvaguardia della salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale. Le norme riferite alle attività agonistiche rimangono invariate.
  2. Viene finalmente normata la definizione di attività “amatoriale” stabilendo che è tale l’attività svolta senza ausilio di ASD o Enti. In sostanza è quella svolta per i fatti propri all’interno di strutture organizzate quali palestre, maneggi, piscine, ecc. Al contrario, l’attività svolta all’interno della struttura di una ASD o altro Ente NON può essere considerata in nessun caso amatoriale. Questa però può assumere la caratteristica di AGONISTICA O NON AGONISTICA.
  3. Tutti gli sportivi amatoriali, di cui alla definizione citata, devono farsi rilasciare un certificato medico (vedi le caratteristiche sulla gazzetta Ufficiale) che può valere anche per due o più anni. Tale certificato DOVRA’ essere consegnato alla struttura o impianto dove viene svolta l’attività ludico motoria. Alla scadenza dovrà essere rinnovato e sostituito.
  4. Il certificato di cui sopra sarà rilasciato dal medico (anche di base) che dovrà effettuare i controlli di rito sulla base della tabella “universale” a cui dovrà rigorosamente attenersi.
  5. Sono previste ESENZIONI DELL’OBBLIGO di presentazione del certificato e precisamente:
    1. coloro che effettuano l’attività ludico-motoria in forma autonoma e al di fuori di un contesto organizzato ed autorizzato;
    2. chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attività motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo” (il caso di chi affitta la palestra per una partita ogni tanto)
    3. i praticanti di alcune attività ludico-motorie con ridotto impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino” e attività assimilabili nonché i praticanti di attività prevalentemente ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attività assimilabili.

Attività sportiva NON agonistica

  1. Non cambia nulla rispetto a prima perché continua a valere il Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982 per il quale sono le singole FEDERAZIONI SPORTIVE o Enti Sportivi riconosciuti a determinare chi sono gli atleti agonisti e quali no:
    1. gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche;
    2. coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;
    3. coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.
  2. I non agonisti, quindi i soggetti diversi dagli amatoriali, devono sottoporsi a visita medica annuale quindi con scadenza diversa da quanto previsto per quelli amatoriali.
  3. Il certificato di cui sopra sarà rilasciato dal medico (anche di base) che dovrà effettuare i controlli di rito sulla base della tabella “universale” a cui dovrà rigorosamente attenersi. Sono previsti esami e particolari in funzione del tipo di attività praticata

Sui defibrillatori

  1. sono esentate le Associazioni “dilettantistiche che svolgono attività sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili. B. non sono esentate le Associazioni di DANZA.
  2. chi lo deve acquistare e manutenere? Rispondono così: “L’onere della dotazione del defibrillatore semiautomatico e della sua manutenzione è a carico della società (o Associazione). Le società (o Associazioni) che operano in uno stesso impianto sportivo, ivi compresi quelli scolastici, possono associarsi ai fini dell’attuazione delle indicazioni di cui al presente articolo. Le società singole o associate possono demandare l’onere della dotazione e della manutenzione del defibrillatore semiautomatico al gestore dell’impianto attraverso un accordo che definisca anche le responsabilità in ordine all’uso e alla gestione.” In pratica l’onere non è stato messo a carico del proprietario dell’impianto ma è stato lasciato a carico della singola ASD o Società sportiva.
  3. le Associazioni Sportive Dilettantistiche hanno 30 mesi (le società sportive professionistiche solamente tre mesi), decorrenti dal 20 luglio 2013 e quindi con scadenza il 20 gennaio 2016, per mettersi in regola con le nuove regole per quanto attiene ai defibrillatori. Restano salve probabili e consuete (!) proroghe dell’ultimo minuto.
  4. la novella normativa ha chiaramente stabilito che la norma è applicabile alle società sportive come anche alle Associazioni Sportive chiarendo definitivamente tutti i dubbi in tal senso.

 

Posted on: 26 marzo 2015 | Author: giacomo