L’ultimo periodo ha visto importanti cambiamenti all’interno di IMTA. Cambiamenti positivi che daranno un ulteriore slancio alla nostra disciplina.

Purtroppo, come troppo spesso avviene nel mondo sportivo, queste novità non hanno incontrato il favore di tutti e alcuni, approfittando del delicato momento, hanno voluto intraprendere una strada diversa.

Ma andiamo con ordine. Il primo importante cambiamento riguarda la collaborazione con IMTCA international. IMTA Italia ha dovuto interromperla a causa dell’eccessiva onerosità e sopratutto a causa delle regole imposte da Mark Bolender. In prima battuta la pretesa di incassare il 25% (!!) di tutte le entrate di IMTA a fronte di alcun servizio o agevolazione. In tal senso IMTA ha avanzato una controproposta richiedendo, a fronte della condivisione delle entrate, una serie di piccole agevolazioni come per esempio l’impegno a formare giudici e tecnici in Italia con cadenza semestrale a costi “agevolati” che consentissero la partecipazione a tutti i nostri associati, compresi quelli con minori disponibilità. La risposta è stata tassativamente negativa in merito allo “sconto”. Tuttavia è stata imposta la formazione dei tecnici (ad oggi nessun tecnico italiano è riconosciuto) esclusivamente in terra americana con costi improponibili e totalmente ingiustificati. Tali condizioni risultano essere in totale contrasto con la normativa del nostro Paese che prevede la presenza degli istruttori che accompagnino i minori in campo gara. Questa imposizione da parte di IMTCA International ha di fatto creato una divisione all’interno del direttivo. Da una parte quelli che appoggierebbero l’idea di abbandonare IMTCA International come riferimento, come avvenuto in passato per la Germania che ha affrontato il problema prima di noi, dall’altra quelli che accetterebbero le imposizioni per la paura del distacco da Mark Bolender e quindi lasciare la gestione della disciplina ad altre associazioni. In merito a quest’ultimo punto occorre però fare una breve riflessione e domandarsi, perchè la paura di far gestire la disciplina a qualcun altro? Non è forse vero che la promozione dello sport è parte del mondo no profit e pertanto senza guadagno e con l’opera volontaria degli associati? Forse chi ha espresso questo pensiero antepone i propri interessi allo sport, quello vero. Ma questo fatto è ben noto nel mondo equestre italiano.

In ogni caso la scelta di IMTA in un primo momento è stata quella di rimanere appoggiati a IMTCA International cambiando, sempre dietro imposizione del Sig. Bolender, anche la forma giuridica e tutta l’organizzazione della disciplina. Tuttavia, queste gravose imposizioni avrebbero certamente influenzato negativamente anche l’economicità delle associazioni con un sensibile aumento dei costi per gli associati. Per questo motivo IMTA Italia ha fatto un passo indietro, decidendo di non riconoscere più IMTCA International come partner e d’obbligo ha dovuto cambiare il nome in Italian Mountain Trail Accademy modificando anche il logo che ci rappresenta.

Ulteriore importante modifica, che però produrrà i suoi effetti dal prossimo anno, è stata quella di riuscire a contenere ulteriormente i costi delle affiliazioni e dei brevetti. E’ stato deciso di chiudere IMTCA Italia affidando tutta l’organizzazione direttamente ad AFEI, responsabile diretto del settore equestre di MSP Italia. Questo si tradurrà in minori costi per i centri affiliati e per i tesserati. La gestione territoriale della disciplina, oggi affidata alle associazioni regionali per le motivazioni ormai a tutti note, non subirà grandi modifiche. Le associazioni regionali continueranno ad esistere e saranno totalmente autonome nella gestioni organizzative ed economiche. Tuttavia, per assicurare l’assoluta democraticità che DEVE caratterizzare il mondo associativo, è stata prevista la possibilità di costituire o meno associazioni regionali sostituendole con un responsabile regionale. Pertanto, tutti coloro che si sono costituiti in associazione potranno liberamente continuare nella medesima forma giuridica e vedranno i costi di affiliazione e tesseramento decisamente abbassati dal prossimo 2016. Al contrario, le regioni che non opteranno per la costituzione di ASD potranno nominare un responsabile regionale che farà riferimento direttamente ad AFEI. Tale decisione dovrà essere presa tenendo conto della necessità o meno di gestire sponsor o finanziatori con operazioni soggette ad IVA. In tal senso MSP Italia – AFEI sono a disposizione per fornire consulenza o consigli fiscali e legali.

Tutti i cambiamenti non influiranno in alcun modo sul campionato in corso di svolgimento. Ulteriori informazioni direttamente sul sito.